
Questa seconda iniziativa proposta da arcomai nasce dalla necessità di approfondire alcuni interessanti spunti emersi durante le quattro conferenze del precedente ciclo – tenutosi nello scorso ottobre 2003 dal titolo: "Il futuro della città: scenari e prospettive di sviluppo del territorio urbano nel futuro prossimo venturo" – al fine di interrogarsi e di tentare di affrontare il tema urgente posto dal ruolo del "progetto" – inteso quest'ultimo come "cultura del pensare" – entro l'incombente trasformazione della città e del territorio, e quindi delle società che vi abitano, ruolo del progetto che deve divenire strumento di salvaguardia dinamica dell'identità urbana e del paesaggio. Molte saranno le ipotesi a confronto: dalla ricerca alla didattica; dalle questioni di principio all'operatività, dal ruolo della storia a quello delle tecniche; in particolare verrà posto al centro dell'attenzione naturalmente quella insolubile ed eterna dicotomia dell'antico e del nuovo, la quale, oggi più che mai, non deve esaurirsi nell'incontro/scontro tra espressioni formali, ma investire tutti gli aspetti propri del progetto, al punto da cambiarne anche i termini (paradigmi) di riferimento, senza per questo annullare i precedenti, ma, anzi, farli propri e in parte potenziarli. Bologna, per la sua storia, è, anche dal punto di vista simbolico e politico, un emblematico luogo di discussione e, nel prossimo futuro, considerando i rilevanti ed ambiziosi progetti che la città si è prefissata di realizzare, un potenziale "laboratorio di idee" in cui elaborare/superare le contraddizioni che vive oggi la "cultura del progetto" e proporre modelli dinamici su cui costruire mondi possibili per noi e per gli altri.
Introduzione alle giornate